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10 CONSIGLI PER I PRINCIPIANTI
Il Poker si configura come una vera e propria disciplina. Non basta conoscere le regole del gioco, ma occorre anche seguire una serie di accorgimenti che vi mettono al riparo da brutte sorprese e vi permettono di gustare interamente la bellezza del gioco. Proponiamo qui 10 Consigli per i principianti, che vi raccomandiamo di ricordare, anche soltanto per grandi linee.
1. Giocate solo se siete in salute
Non giocate a Poker se non siete in piena forma fisica e mentale. Se non state bene, aspettate che vi passi. Se siete in situazioni di particolare preoccupazione o ansia, una partita di Poker è l'ultima cosa che fa per voi. Quando sedete al tavolo da gioco, cercate di scavare un fossato profondo fra questa situazione e tutto quello che vi ha assillato durante la giornata. Dovete avere la mente sgombra. Anche per questo, durante la partita, cercate di bere alcolici il meno possibile.
2. Cercate di giocare con persone conosciute
Quando siete coinvolti in una partita di Poker, ci sono due possibilità: nel primo caso la maggior parte degli altri giocatori fa parte della vostra cerchia di amici e conoscenti. A questo punto il più è fatto e si tratta soltanto di riepilogare regole e modi con cui siete abituati a giocare. Oppure vi trovate a giocare con persone poco conosciute o estranee: allora è buona regola cercare di capire con chi avete a che fare. Non date troppo credito a chi afferma di giocare solo per divertirsi e senza pensare ai soldi: si tratta quasi sempre di giocatori "incalliti", che hanno il vezzo di recitare la parte delle anime innocenti. Molto probabilmente, nel corso della partita, scoprirete che il loro rapporto con il gioco è di pura avidità: tenete i nervi a posto e non fatevi prendere dalla tentazione di dar loro una lezione. Sareste voi a rimetterci. Durante la partita state attenti a come si comportano quando maneggiano le carte: gli sconosciuti possono essere bari e imbroglioni, animali molto più frequenti da incontrare di quanto si possa immaginare.
3. Scegliete con cura dove giocare
E' possibile giocare a Poker nei luoghi più diversi: la saletta di un Casinò o di un Club, una bisca, un luogo pubblico che si presta, un luogo all'aperto. Sono luoghi che hanno i loro pregi e i loro difetti. Il posto migliore rimane probabilmente una casa privata. Se siete padroni di casa, l'organizzazione della partita è compito vostro: dovete prepararla cercando di evitare qualsiasi causa esterna di alterazione nervosa ai giocatori, sia prima che soprattutto durante la partita. Tenete a mente il principio che "a Poker tutti devono avere eguali possibilità di partenza".
4. Prima di cominciare chiarite bene le regole
Prima di cominciare una partita di Poker, ci si deve mettere d'accordo sulle regole che si vogliono adottare, sulla quantità di fiches che si distribuiscono e sul loro valore, sui minimi e i massimi di puntata e di rilancio. Ci sono spesso modi diversi di affrontare la questione: occorre trovare un accordo che sia anche estremamente chiaro per tutti i giocatori e non dia luogo ad equivoci o incomprensioni. Potete giocare con il credito (o "pianto"), ma ricordate di fissare un limite al rilancio: ad esempio un giocatore che rilancia può al massimo dire "per tre", intendendo che la sua puntata ammonta a tre volte il valore del piatto che si sta disputando nella mano. Altrimenti potete scegliere di giocare con i resti (la resta): questa soluzione mira ad evitare mani troppo alte rispetto alla media di quelle giocate.
Dovete capire bene cosa vuol dire, soprattutto rispetto ai bluff: un giocatore che è rimasto con poche fiches, può decidere di vedere la puntata molto alta di un altro giocatore rischiando al massimo le poche fiches che ha.
5. Cercate di giocate in cinque
Il gioco in quattro giocatori è divertente e spumeggiante: le combinazioni alte entrano con grande facilità e gli scontri sono frequenti. Proprio per questo, però, le possibilità di bluff risultano fortemente limitate e la fortuna conta davvero tanto. In cinque giocatori, invece, c'è sicuramente un gioco meno ricco come qualità di combinazioni, ma ci sono più probabilità che il gioco sia più distribuito e ci sono margini molto più grandi per i bluff. In sei siete troppi e il gioco non fluisce bene, anche se diventa spesso imprevedibile.
6. Fate bene il cartaio
Quando tocca a voi fare il cartaio, mischiate le carte con almeno tre smazzate. Il giocatore alla vostra destra deve tagliare il mazzo: può eventualmente battere sul mazzo, non alzando, ma solo una volta per partita (può essere una scaramanzia, ma di solito non è considerata molto regolare). Dovete dare le carte in senso orario con cautela, evitando di scoprirle, ma anche di lanciarle troppo in alto, dato che qualcuno molto attento potrebbe sbirciarne qualcuna. Dovete distribuire le carte facendo attenzione a non farle passare sopra superfici riflettenti come accendini, piatti e simili. Se durante la distribuzione scoprite inavvertitamente una carta, dovete riprendere tutte le carte già date e procedere ad una nuova distribuzione.
7. Cercate di essere imprevedibili
A Poker ci sono molti stili di gioco: si può giocare chiusi, aggressivi, esuberanti, maliziosi. Ricordate che state facendo un gioco dove per definizione "l'apparenza inganna". Se siete abbastanza presenti a voi stessi, evitate di comportarvi nello stesso modo per molte mani di seguito. Ricordate che a Poker, come in amore, non esiste il "sempre": non fate sempre il buio ogni volta che potete, non pensate che un giocatore che punta alto abbia sempre una combinazione alta in mano. Se siete i primi a parlare dopo il cambio delle carte, non dite sempre "chip". Se siete primi di mano e avete buon gioco (una doppia, un tris), non correte subito ad aprire il gioco: annusate l'aria che tira e provate a passare, per poi rilanciare sull'apertura. Spesso funziona. Quando avete in mano un punto forte, ricordate che va sfruttato fino in fondo e che gli altri faranno lo stesso con voi: quindi non siate né timidi, né troppo avidi. Insomma, procedete a zig - zag, senza mai dare certezze a nessuno.
8. Non cercate di emulare Robin Hood
Evitate con attenzione di giocare con avversari molto più ricchi di voi. Il problema in questo caso è che il livello economico del gioco può alzarsi senza che si riesca a limitarlo. E' svantaggioso e comporta molti pericoli misurarsi con giocatori che attribuiscono al denaro un valore completamente diverso da quello che è il vostro. In situazioni come queste, correte il rischio di trovarvi "sotto", cioè di fare puntate secondo voi alte, alle quali l'avversario risponde non noncuranza, dato che perdere somme di piccola entità non gli importa più di tanto. Oppure potete incappare in scontri dove la posta si alza molto, costringendovi a fare i conti con la vostra situazione economica generale. In questi casi dovete rendervi conto di avere sbagliato tavolo o compagni di gioco: spazzate via ogni risentimento e siate vigili. Scacciate dalla testa l'idea che una partita di Poker si svolga nella foresta di Sherwood, che voi siate emuli di Robin Hood e la vostra missione sia "togliere denaro a chi ne ha molto". E' vero che molte persone facoltose giocano a Poker come se giocassero alla roulette o partecipassero alla riffa di un bar: ma fate attenzione ad inseguirle sul loro terreno. Potreste avere amare sorprese.
9. Non bluffate a vuoto
Il bluff è l'abilità fondamentale di un giocatore di Poker. Potete fare un piatto anche con una coppia di Sette. Quindi non svilite l'arte del bluff con bizzarre improvvisazioni, dando retta all'impulso del momento. Tenete a mente che al tavolo il vostro compito prioritario è "sentire" gli altri giocatori: non si tratta di usare poteri esoterici, è piuttosto un'attenzione costante agli umori e ai comportamenti dei vostri avversari. Il ragionamento c'entra, eccome: all'intuizione empatica dovete unire il calcolo sulle combinazioni possibili, sull'andamento della mano e sul valore delle puntate. Il bluff può riuscirvi se vi basate su questi dati. Certo, potete sempre provare ad affidarvi all'entità della puntata, sparando cifre alte: ma attenzione, non è sempre detto che fare "piatto" (senza avere gioco) quando siete ultimi di mano e tutti hanno detto "chip", vi metta al sicuro da giocatori esperti e curiosi. A volte un bluff fatto con una puntata bassa è vincente, semplicemente perché cade al momento giusto. Infine, quando siete in bluff, astenetevi da gesti e parole che dovrebbero servire a confondere gli altri: potrebbero invece favorire chi sta cercando di capire il vostro gioco.
10. Tenete i nervi a posto
Nel Poker chi perde il controllo di sé va incontro a cocenti sconfitte. Se siete stati sfortunati in un grosso scontro, tirate un sospiro e non cominciate a smaniare per rifarvi immediatamente. Ogni mano ha la sua storia e, se avete perso, dovete per prima cosa pensare ad un errore commesso da voi. Se l'avversario è stato bravo, tanto di cappello, ma niente di più. Se uno dei giocatori è particolarmente aggressivo, ricordate che non state partecipando a un torneo medievale: non dovete giocare "contro di lui", ma contro il tavolo. Ad inizio di partita potete permettervi il lusso di andare a vedere qualche puntata alta, anche se pensate di perdere quasi di sicuro. Sono fiches ben investite, nel senso che farete capire agli altri che non possono bluffare impunemente e che il vostro controllo nella partita sarà costante e senza paure.
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