MENU GIOCHI
Seperator
Poker Online
Casino Online
Bingo Online
Scommesse Online
Poker FreeRoll
Poker Senza Licenza
Bottom
REGOLE E STRATEGIE
Seperator
Calcolatore Probabilità Poker
Regole Generali del Poker
Regole Texas Hold'em Poker
Consigli per i Principianti
Galateo del Poker
Bottom
ALTRO
Seperator
Eventi
Allenati Giocando Online
Email
Bottom

POKER TEAM
Ricevi Bonus e News
Nome:
Email:
Iscriviti  Cancellati 


GALATEO PER IL GIOCATORE DI POKER
Seperator
IL GALATEO NEL POKER

Il Poker prevede una serie di comportamenti che, nel loro insieme, configurano il "bon ton" dei giocatori. Si tratta di un vero e proprio Galateo, che proponiamo qui sotto forma di 10 Comandamenti, alcuni dei quali dedicati in particolare a chi è il padrone di casa.

1. Onora l'impegno e gli orari
Chi è invitato ad una partita di Poker (soprattutto se si è in quattro giocatori) e accetta, si deve considerare consacrato ad un appuntamento fondamentale. Se cause di forza maggiore gli impediscono di partecipare, deve comunicarlo tempestivamente all'organizzatore, così da poter essere sostituito. Altrimenti rischia una "squalifica a vita" e il suo grado generale di affidabilità può risultare seriamente compromesso. La puntualità è di grande importanza: arrivare in orario è doveroso, anche se i giocatori sono tutti amici di vecchia data. Un ritardo lieve è nell'ordine naturale delle cose: presentarsi un'ora dopo è imperdonabile sia per chi arriva (sensi di colpa e afflizione), sia per chi attende (impazienza e voglia di vendetta). L'orario di inizio di una partita di Poker deve essere certo come l'inizio di un film o di un'opera lirica. Lo stesso vale per l'orario di chiusura: all'inizio della partita è buona norma fra i giocatori concordare l'orario di chiamata degli ultimi giri. Con qualunque regola questi si giochino, gli ultimi giri vogliono dire un'ora piena di gioco, se non di più. Un giocatore in perdita può chiedere di allungare la partita, ma, se la maggioranza degli altri non è d'accordo, dovrà attenersi a quanto stabilito all'inizio senza malumori o manifestazioni di risentimento.

2. Gioca sempre nel luogo adatto
Non c'è niente di più avvilente di una partita di Poker ospitata da un luogo disagevole, poco attrezzato o improvvisato. Il luogo in cui si svolge la partita deve essere ben attrezzato. Ciascun giocatore deve avere una sedia comoda, possibilmente non differente da quella degli altri.
Il tavolo da gioco è preferibilmente tondo: se ha quattro gambe e si è in cinque giocatori, si sorteggia chi si dovrà sedere davanti ad una delle gambe del tavolo. Lo stesso accade se il tavolo è quadrato e uno dei giocatori deve sedere in un angolo. Se il tavolo è rettangolare si sistemano due giocatori per lato e uno solo a capotavola. Il padrone di casa deve mettere a disposizione un panno verde (che preferibilmente non dovrebbe perdere i peli), le carte e le fiches. Il mazzo di carte con cui si gioca dovrebbe essere nuovo, a meno che i giocatori non accettino tutti di giocare con un mazzo già usato. Le carte già utilizzate in precedenti partite possono però creare dei problemi: potrebbero essere rimaste usurate dalla partita precedente ed essere riconoscibili. Oppure le carte già usate potrebbero creare imbarazzi e problemi ai giocatori diffidenti o a quelli molto scaramantici, che preferiscono non giocare con carte in passato poco favorevoli a loro. Nel Poker, come in qualsiasi gioco di scommessa, la fede nella fortuna non può essere messa in discussione: quindi è bene non perdersi in discussioni su un mazzo di carte usato ed eventualmente acquistarne uno nuovo sul momento.

3. Gioca in un ambiente curato anche nei dettagli
L'ambiente che ospita il gioco deve essere ben illuminato: è preferibile una lampada che spiove sul tavolo ad una altezza tale che permetta una lettura delle carte chiara per tutti i giocatori (1 metro e 80 cm circa). Da evitare le fonti di luci differenziate e sparse che possono creare coni di ombra per un giocatore, creandogli difficoltà nella lettura delle carte. Circa la temperatura, il padrone di casa deve stare attento al clima della stanza da gioco. Se fa molto caldo, si può far entrare aria senza strafare, interrompendo per qualche minuto la partita. E' bene inoltre che il padrone di casa sia fornito di vivande semplici (tramezzini, salatini e simili) e di bevande che possono essere consumate durante la partita. Le bevande dovrebbero essere leggere e analcoliche: ci possono essere anche vini non forti o spumantini, ma andrebbero evitati i superalcolici. Se qualche giocatore desidera una bevanda forte, il padrone di casa può acconsentire, ma deve vigilare sulle quantità, per evitare eccessi che risulterebbero dannosi alla partita. Se si vuole fare uno spuntino nel corso della partita, è consigliabile fermare il gioco per qualche minuto e rifocillarsi tutti insieme allontanandosi dal tavolo di gioco, piuttosto che mangiare qualcosa mentre si gioca. E' comunque consigliabile non sfogliare le carte mentre si maneggiano cibarie o bevande, per evitare di lasciarvi sopra tracce appiccicose.

4. Evita qualsiasi fonte di disturbo
Una partita di Poker deve garantirsi il clima di una cerimonia religiosa o di una rappresentazione teatrale. Il padrone di casa deve accertarsi che, una volta cominciato il gioco, non ci siano telefonini accesi, ma solo segreterie telefoniche. Per la musica, ci può essere una colonna sonora, ma solo se è accettata da tutti i giocatori. Vanno evitate le discussioni sui gusti e sulle scelte: in caso di dissidi, è meglio giocare senza accompagnamento sonoro. Televisione e radio devono restare rigorosamente spente. Se qualche giocatore è refrattario al fumo e ne soffre, sta al padrone di casa trovare un accordo per cui gli eventuali fumatori accendono a turno. Nel caso di molti fumatori ciascun giocatore dovrebbe disporre di un suo portacenere, evitando di condividerlo con altri. Se un giocatore deve assentarsi per qualsiasi ragione, la partita deve di regola interrompersi e riprendere al suo ritorno. Inoltre il padrone di casa deve evitare che intorno al tavolo di gioco circolino persone esterne al gioco. In particolare va evitata la presenza di curiosi che siedono accanto ai giocatori o si fermano alle loro spalle, che fanno commenti, esprimono giudizi e valutazioni. E' consigliabile anche il tempestivo allontanamento di animali casalinghi, in particolare cani molto affettuosi, dalla stanza da gioco.

5. Gioca nei posti assegnati
La procedura casuale di assegnazione dei posti va sempre rispettata, non solo come giusto omaggio alla sorte, ma anche come richiamo all'eguaglianza fra i giocatori. Nel Poker non ci sono "pole position". Se, dopo una o due ore di gioco, qualcuno chiede di cambiare posto, si può decidere di accontentarlo: in questo caso i posti si rigiocano come all'inizio.

6. Rispetta i doveri del "cartaio"
Quando fate il cartaio distribuite le carte con cautela, evitando di alzarle troppo o di rovesciarle. Durante la mano, siete voi che dovete ricordare a chi tocca parlare per primo. E' buona norma che, come cartaio, alla fine della mano chiediate a chi ha aperto di mostrare l'apertura, che è sempre obbligatorio far vedere, se richiesta. Se si gioca con un chip diviso in quote individuali e manca qualche quota, il cartaio deve ricostruire l'andamento del versamento dei chip: se non si trova il mancante, tocca al cartaio versare la quota mancante nel piatto. Le carte cambiate devono rimanere davanti ai giocatori che le hanno scartate: il cartaio non ha l'obbligo di ricordare gli scarti.

7. Rispetta le tensioni del tavolo
Una volta cominciata la partita, dovete ricordare che ad un tavolo da Poker giocatori troppo verbosi hanno di solito vita difficile. Fermo restando che ciascuno si comporta come crede, nel corso della partita è comunque raccomandabile astenersi dall'aprire confronti sull'ultimo film visto, su come vanno le cose in politica o sulle vicende sentimentali proprie o di amici. Si tratta di comunicazioni adatte ad altre circostanze, che sicuramente rallentano il gioco, fanno perdere concentrazione e possono innervosire gli altri, causando a volte reazioni brutali e scomposte. Una partita a Poker è tutto fuorché una palestra di conversazione o un piccolo palcoscenico di battute. Certo, il tavolo non può nemmeno essere uno scenario dall'atmosfera lugubre e tetra. Soprattutto nei momenti di scontro forte, qualche parola serve sempre ad alleggerire la tensione e a rasserenare gli animi, ma senza esagerare. In ogni caso è bene non abbandonarsi ad osservazioni permalose e acide sulla fortuna altrui, così come è opportuno astenersi da commenti stizziti sul modo in cui si è stato fatto un piatto.

8. Rispetta i tempi del gioco
Nel Poker coperto all'Italiana è buona norma parlare immediatamente quando è il proprio turno e si deve rilanciare. L'uso di chiedere tempo è ammesso con la formula "leggo - sto leggendo - tempo al rilancio". Ma questa pratica deve sempre ritenersi eccezionale: un giocatore che chiede tempo ad ogni turno può essere ritenuto non solo fastidioso, ma anche scorretto. Quando si dichiara un punto, le carte devono corrispondere a quanto detto: nel gioco solo le carte fanno fede. Se un giocatore ha detto "paròle" e dopo di lui ci sono stati dei rilanci, quel giocatore al suo turno può parlare, ma non può chiedere tempo per leggere le carte. In ogni caso i tempi e il ritmo della partita non possono essere a piacimento di un giocatore: occorre sforzarsi di rispettare i tempi degli altri.

9. Tieni sempre le mani a posto
Non si allude qui a situazioni di molestie sessuali, ma al fatto che in qualsiasi momento della partita non si dovrebbero mai toccare gli oggetti che si trovano sul tavolo davanti al posto di un altro giocatore, che si tratti delle fiches o eventuali portafortuna e simili. A volte chi non partecipa alla mano in corso è curioso di capire "cosa sarebbe entrato se avesse giocato" e insiste per guardare il mazzo degli scarti: è una scorrettezza che va evitata, dato che potrebbe suscitare le reazioni stizzite di chi è ancora in gioco. Lo stesso vale per chi è passato e, nel corso della mano, vuole guardare le carte di un altro giocatore. Quando una mano è finita, è più che un'indiscrezione grave guardare le carte di chi si è aggiudicato la mano senza essere stato visto. E' tassativo non farlo.

10. Non fare mai:
"bluff di parola"